In Giappone, in Cina, nelle isole del Pacifico e nell’Europa Nord- occidentale, troviamo documenti antichi che testimoniano la presenza dell’utilizzo delle alghe nell’alimentazione quotidiana.
Sono utilizzate e considerate alla pari delle verdure, ma basta consumarne qualche grammo un paio di volte a settimana, in quanto hanno un contenuto di elementi nutritivi e oligoelementi superiori rispetto agli ortaggi di terra.
Esistono diversi tipi di ALGHE, ma in generale, si può dire che sono una fonte molto importante di sali minerali quali: calcio, ferro, iodio, potassio, magnesio, fosforo, zinco e rame, inoltre, contengono proteine, vitamine del gruppo B, fra cui la B12 e le vitamine A e K.
Le varietà di alghe più conosciute provengono dal Giappone, ma alcune di esse vengono raccolte anche sulle coste europee della Bretagna, dell’Irlanda e dell’ Islanda.

ALGA KOMBU: viene chiamata anche KELP, è ricca di Sali minerali, di acido alginico che è un depurativo per l’intestino e di acido glutammico.
L’acido glutammico, che è presente in natura, è stato riprodotto nell’industria con il glutammato di sodio che è l’ingrediente base dei dadi da brodo industriale. Per questo motivo la cucina macrobiotica ne aggiunge un pezzo quando cucina i cereali, perché è un ottima base per i brodi e le zuppe, inoltre, cucinata con i legumi ne riduce anche i tempi di cottura e li rende più digeribili.
Si consiglia di metterla a bagno 5/10 minuti prima di cucinarla.

ALGA WAKAME: è ricca di Sali mirali e in particolare di calcio, è fonte di proteine e di fibre; dopo averla lasciata in ammollo per 10 minuti, viene usata per preparare zuppe, specialmente il miso, ma anche verdure e contorni, inoltre cruda a pezzettini si può aggiungere alle insalate.

ALGA HIJIKI: ha un alto contenuto di calcio, per questo motivo in Giappone viene consigliata per rinforzare le unghie e i capelli.
Hanno un sapore intenso, infatti, vengono abbinate alle verdure a radice, al tofu e ai cereali e consigliate anche da sole.
Bisogna lavarle bene, metterle in ammollo per mezz’ora e poi cuocerle 20 minuti.

ALGA ARAME: hanno un sapore delicato e dolce, dovuto alla presenza del mannitolo, una sostanza naturalmente dolcificante. Richiedono di essere messe a bagno per 10 minuti e poi cotte per altri 10 minuti, sono consigliate come contorno o come aggiunta alle insalate.

ALGA NORI: è la più consumata, è ricca di proteine, di vitamina A, si abbina bene con cibi grassi, perché ne aiuta la digestione.
In cucina è utilizzata per la preparazione dei maki , rotolini di riso cotto e pesce crudo arrotolati nell’alga e fatti a fette, oppure sbriciolata e usata come condimento per piatti di verdura o cereali.
Per fare questo è bene tostarla qualche minuto muovendola circa 20 centimetri sopra la fiamma, tenendo la parte più lucida rivolta verso l’alto, fino a quando il suo colore diventa verde scuro.

ALGA DULSE: è originaria dell’ atlantico del nord, è la più ricca di ferro, dopo averla messa a bagno per 10 minuti si può utilizzare in cottura con le zuppe, oppure crude in insalata.

ALGA KANTEN : o AGAR AGAR, è ricca di minerali e di alginati che sono delle sostanze gelatinose, infatti, viene utilizzata per gelificare e addensare sia i piatti dolci che salati.
Si trovano sotto forma di barre o fiocchi, in genere la dose è di un cucchiaino di agar agar in polvere per ogni litro di liquido, quindi la si scioglie in un po’ di liquido caldo, poi la si mescola con gli altri ingredienti e la si fa bollire per 2/5 minuti , successivamente la si lascia raffreddare.
( fonte Finastra news La Finestra sul Cielo e Le Alghe dalla collana ‘’ I RECETTARI ‘’di Baule Volante)

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